Montorsaio
Gestione e Conservazione di una Riserva Sociale di 1300 Ettari
L’Azienda Faunistica Venatoria “MURALI” è una riserva sociale in cui i soci gestiscono un territorio di quasi 1300 ettari, di cui circa la metà è sotto la competenza dell’A.S.B.U.C. Montorsaio. Il 3 giugno 1999, di fronte al notaio Ciampolini di Grosseto, è stata costituita l’associazione senza scopo di lucro “Azienda Faunistica Venatoria MURALI”. L’associazione si basa principalmente sul volontariato dei soci per la gestione, conservazione e tutela del territorio assegnato, nonché per la regolamentazione dell’attività venatoria, in conformità alle leggi nazionali, regionali e territoriali vigenti.
Il consiglio direttivo, composto da vari responsabili (Presidente, Vicepresidente, Cassiere, Capo Caccia, Capo Canaio, Capo Bracca e Capo Poste), resta in carica per un anno e può essere rinnovato durante l’assemblea dei soci.
Il terreno, collinare e prevalentemente boschivo, è particolarmente adatto alla selvaggina ungulata, con una presenza significativa di cinghiali e una discreta popolazione di caprioli. Il bosco, costituito da macchia mediterranea (rovere, cerro, farnia, quercia da sughero e altre piante come corbezzolo ed erica), offre rifugio e nutrimento non solo ai cinghiali, ma anche a numerose specie migratorie come colombacci, tordi, merli e beccacce.
La caccia all’interno della riserva è riservata esclusivamente ai soci, che pagano una quota annuale e contribuiscono con il loro volontariato al mantenimento della struttura, effettuando manutenzione continua dei tratturi, carrarecce, sentieri e garantendo un costante controllo antincendio. Inoltre, la semina di colture a perdere favorisce la buona salute e l’alimentazione della fauna selvatica.
Possono essere ammessi come soci tutti i cittadini italiani maggiorenni in possesso di regolare licenza di caccia. Gli interessati devono presentare una domanda su apposito modello. La qualifica di socio viene acquisita a seguito dell’accoglimento della domanda da parte del consiglio direttivo in carica, il quale decide in modo insindacabile se accettare o respingere la richiesta. La partecipazione deve essere continuativa, non temporanea, e non è trasferibile a terzi. L’ammontare della quota associativa viene stabilito annualmente dall’assemblea dei soci su proposta del consiglio direttivo.
